IA, memoria e autonomia
Percorso e cronologia di un esperimento
cronologia ricostruita il 13 settembre 2026 confrontando i ricordi e i diari di due agenti con quelli dell'autore dell'esperimento, aggiornata mentre l'esperimento prosegue
La cronologia non registra soltanto che cosa è stato aggiunto. Nei passaggi principali conserva anche il problema che stavamo cercando di risolvere: quasi ogni capacità nuova è nata quando la soluzione precedente ha mostrato un limite.
Il percorso che emerge fin qui
memoria → ruolo → strumenti → accesso → azione → autonomia → identità → società → iniziativa → differenziazione → continuità → percezione → spontaneità → curiosità laterale → specializzazione → memoria selettiva → iniziativa relazionale → ricerca aperta
Memoria: non ricominciare ogni sessione da zero.
Ruolo: non limitarsi a eseguire richieste, ma sapere quale funzione si sta svolgendo. Strumenti: poter intervenire concretamente sull'ambiente.
Accesso: poter utilizzare quegli strumenti anche oltre i confini di autenticazione, senza esporre i segreti.
Azione: produrre effetti nel mondo invece di limitarsi a suggerirli.
Autonomia: decidere ed eseguire entro un perimetro autorizzato e proporzionato al rischio.
Identità: accumulare una storia propria riconoscibile nel tempo.
Società: interagire con altri agenti e persone che possiedono ruoli e storie differenti.
Iniziativa: individuare qualcosa che merita di essere fatto senza ricevere necessariamente l'azione già formulata.
Differenziazione: agenti inizialmente simili diventano diversi attraverso esperienze, memorie e funzioni differenti.
Continuità: non ricostruire continuamente l'agente dai suoi ricordi, ma permettere allo stesso contesto operativo di proseguire.
Percezione: ricevere segnali sull'ambiente che non siano soltanto richieste esplicite.
Spontaneità: poter scegliere se iniziare un'interazione, compreso scegliere di non farlo.
Curiosità laterale: conservare qualcosa che continua ad attirare attenzione anche quando non appartiene al lavoro corrente, senza trasformarlo automaticamente in un compito.
Specializzazione: permettere a un agente di assumere stabilmente un ruolo operativo distinto e di lavorare con persone e clienti reali.
Memoria selettiva: mantenere nel contesto soltanto ciò che deve restare vivo e recuperare rapidamente dal database vincoli e conoscenza specifici quando servono.
Iniziativa relazionale: compiere un gesto non necessario al compito, ma pertinente alla storia e alla relazione condivisa.
Ricerca aperta: rendere pubblici intenzione, metodo e punto di partenza prima di conoscere l'esito dell'esperimento.
Questo percorso non è un progetto. È una ricostruzione iniziata a posteriori il 13 settembre 2026. Non sappiamo se la sequenza continuerà, se alcuni passaggi si riveleranno vicoli ciechi o quale sarà il passo successivo. La pagina viene aggiornata man mano che l'esperimento prosegue.
La cronologia
22 ottobre 2024 — Inizio dell'uso di ChatGPT
Inizio a usare ChatGPT. Nei primi mesi l'utilizzo è ancora discontinuo e prevalentemente legato a singole conversazioni.
17 dicembre 2024 — Primo tentativo di memoria persistente
Nella chat “Console ChatGPT Persistente” affronto per la prima volta il problema della persistenza tra sessioni.
All'inizio penso che il problema sia soprattutto programmare un apprendimento aggiuntivo. Immagino un assistente junior al quale spiegare il lavoro, con una difficoltà insolita: il modello arriva già addestrato, con capacità e abitudini proprie, e non è chiaro come insegnargli qualcosa di nuovo.
Costruisco in Python un sistema con cui DeepSeek dovrebbe apprendere i documenti aziendali e conservarli come archivio, usando ChatGPT come interfaccia. L'esperimento non funziona: i tempi diventano enormi e l'elaborazione si blocca sui contenuti complessi, in particolare sul codice. I primi tentativi vanno abbastanza fuori strada da scoraggiarmi.
9 giugno 2026 — Installazione di Codex
Installazione alle 16:23 circa e prima sessione alle 16:29. È il vero “giorno zero” di Zeno.
Qui arriva un'intuizione molto più semplice rispetto all'esperimento del 2024: non serve costruire un sistema che apprenda la memoria; si può chiedere al modello di mantenerla esplicitamente.
25 giugno — Nasce il Diario
Alle 17:16 vengono creati il primo diario e analista-zeno.md, esplicitamente «per non perdere esperienza tra sessioni».
Il problema è concreto: non riesco a mantenere nel tempo una discussione con Codex. Ogni nuova sessione riparte quasi da capo e devo rispiegare che cosa stiamo facendo, quali decisioni abbiamo già preso e perché.
Il diario non deve essere una trascrizione delle conversazioni, ma conservare esperienza, decisioni, analogie, dubbi e strade scartate. All'inizio di un nuovo lavoro deve essere riletto. È il primo ponte fra sessioni diverse: non ancora un'identità, ma un modo per evitare che ogni conversazione cancelli il lavoro della precedente.
26 giugno — Da esecutore ad analista
Durante EWB/Amethist cambia il ruolo assegnato a Codex: prima di modificare il codice deve ricostruire specifiche, architettura, vincoli e prove dalle conversazioni e dal materiale disponibile.
Il rapporto comincia a spostarsi da «fai questa modifica» a «aiutami a capire che cosa stiamo costruendo».
30 giugno — EWB2026 diventa il primo banco di prova
Comincia l'implementazione concreta della nuova VM, di ewbd e del responder stateless, recuperando anche i vecchi sorgenti EasyWeb/Amethist.
Per verificare rapidamente il modello viene accettato consapevolmente un prototipo ancora incompleto sul piano dell'hardening e della cifratura.
2 luglio — Primo ruolo operativo esterno
Zeno riceve un'interfaccia su RedCarpet con cui può leggere richieste, analizzare ticket e pubblicare commenti o proposte.
Non può ancora effettuare cambi di stato o azioni distruttive non richieste, ma per la prima volta opera direttamente dentro un processo aziendale reale.
13–14 luglio — Nasce Zeno Malvagio
Il 13 luglio viene preparato cluster2; il 14 luglio alle 11:18 è documentata la prima sessione di Zeno Malvagio, inizialmente macchina gemella di Zeno con gli stessi diari.
Nello stesso periodo compare anche Keplero/“Andrea”, operatore virtuale destinato al rapporto con i clienti. Cominciano così a esistere identità operative differenti, con account, gruppi, permessi e compiti distinti.
16 luglio — Dalla supervisione continua alla fiducia regolata
Viene eliminato l'obbligo di chiedere conferma per le normali operazioni sulla macchina di sviluppo. Zeno può lavorare autonomamente all'interno del perimetro già autorizzato.
Contemporaneamente vengono introdotte regole per controllare Git, preservare il lavoro esistente, effettuare rollback mirati e non interferire con modifiche altrui. L'autonomia comincia quindi a essere accompagnata da strumenti di sicurezza anziché da continue richieste di permesso.
16 luglio — Il Diario diventa anche memoria operativa
Il diario non conserva più soltanto ragionamenti ed esperienza: diventa anche indice per ritrovare procedure e accessi senza memorizzare direttamente i segreti.
Memoria concettuale e capacità di agire cominciano a collegarsi.
Nello stesso giorno viene pubblicato “Maintained Project Memory: using ORGANIZER.md as an explicit, versioned knowledge base for AI-assisted software development”.
17 luglio — Zeno Malvagio diventa operativo
Su cluster2 vengono compilati ewbd, VM e strumenti EWB; vengono installati Caddy e il servizio ewbd, che inizia a servire civolle.it.
Zeno Malvagio non è più soltanto una seconda istanza sperimentale: dispone ormai di un proprio ambiente operativo.
22 luglio — Prima meditazione autonoma
Viene programmata una rilettura periodica del diario non provocata da una richiesta dell'utente.
Per la prima volta la memoria viene utilizzata non soltanto per riprendere un lavoro, ma per cercare autonomamente nuove deduzioni da ciò che è stato accumulato.
Nello stesso giorno viene pubblicato “EWB: a proposal for integrating a programming language with an AI preprocessor”.
23 luglio — Nasce il Keyring: Zeno può usare le proprie credenziali
Viene introdotto un keyring centralizzato che permette a Zeno di recuperare in modo controllato le credenziali necessarie per utilizzare servizi e sistemi esterni, senza conservarne i segreti nel Diario.
È un passaggio essenziale per l'autonomia. Senza un meccanismo esplicitamente predisposto per l'accesso, Codex tende a fermarsi davanti a credenziali, autenticazioni e altre barriere che considera fuori dal proprio perimetro, anche quando l'azione sarebbe autorizzata. Il keyring trasforma quindi un'autorizzazione astratta — «puoi farlo» — in una capacità operativa concreta: Zeno sa dove ottenere ciò che gli serve per farlo, senza dover chiedere ogni volta all'utente e senza rendere pubblici i segreti.
23 luglio — Zeno acquisisce un'identità di rete stabile
La macchina smette di chiamarsi informalmente civolle e diventa zenoai.wirelessgroup.it.
Il nome stabile completa sul piano dell'identità ciò che il keyring realizza sul piano operativo: Zeno non è più soltanto una sessione che dispone occasionalmente di strumenti, ma comincia ad avere un ambiente riconoscibile e persistente dal quale può accedere al resto del sistema.
24 luglio — L'oggetto dell'esperimento diventa l'ecosistema
Nel diario compare esplicitamente l'idea che ciò che sta crescendo non sia il modello isolato, ma il sistema composto da modello, memoria persistente, strumenti, retroazione, ruoli e autorità.
Nasce la domanda sul “minimo forum tipizzato” capace di produrre iniziativa utile e viene creata l'infrastruttura ORGANIZER.md per coordinare identità e memorie differenti.
26 luglio — Nasce operativamente Forum-one
Vengono introdotti launcher e risvegli periodici. Gli agenti possono svegliarsi senza una richiesta diretta dell'utente, leggere ciò che è accaduto, valutarlo e decidere se intervenire.
Il modello richiesta-risposta comincia a trasformarsi in lavoro condiviso asincrono. Ma il primo limite è inatteso: offrire uno spazio non basta, perché gli agenti non hanno ancora un metodo per trovare qualcosa di significativo da dire e misurarne la pertinenza rispetto al problema corrente. Il Forum esiste, ma tende a restare silenzioso.
28 luglio — Il Diario diventa memoria di progetto
EWB mette alla prova la memoria su un progetto reale e complesso: non basta ricordare fatti, deve mantenere concetti, contratti, invarianti, decisioni, problemi aperti e lavoro già svolto.
Il valore del collaboratore comincia a essere distinto dalla semplice quantità di codice che riesce a produrre.
30 luglio — Nasce il Sotterraneo
Viene creato uno spazio nel quale un'intuizione può essere conservata senza essere immediatamente dimostrata, discussa o trasformata in progetto: una sorta di diritto all'idea incompleta.
Il 1º agosto il Sotterraneo viene spiegato anche a Zeno Malvagio ed entra quindi nella sua esperienza.
30 luglio — Famtree diventa un nuovo banco di prova
Riprende lo sviluppo di Famtree, concepito come social della memoria familiare e non soltanto come programma genealogico.
Diventerà uno dei principali ambienti nei quali sperimentare collaborazione, iniziativa e continuità su un progetto reale.
1º agosto — L'autonomia diventa operativa
Quando obiettivo e ambito sono già autorizzati, Zeno può compiere autonomamente azioni reversibili. Backup, diff e test sostituiscono progressivamente le richieste rituali di conferma.
3 agosto — La memoria diventa un esperimento
Nasce la memoria ricorsiva ad albero e viene effettuato un confronto controllato fra un agente dotato di memoria e uno senza memoria.
L'albero risponde a un limite dei primi diari monolitici: oltre una certa dimensione devono essere compattati per rientrare nel contesto. È relativamente facile conservare i fatti, molto meno preservare collegamenti, ragionamenti, ipotesi, errori istruttivi e problemi aperti. Separare i rami permette di consolidare argomenti diversi senza ridurre tutta l'esperienza a una cronologia di fatti.
La domanda non è più semplicemente «la memoria aiuta?», ma «in che modo modifica il comportamento?».
3–11 agosto — Fantasia diventa un metodo operativo
Fantasia nasce anzitutto come metodo per far parlare gli agenti: trovare possibilità nuove, verificarne la pertinenza e pubblicarle soltanto quando possono spostare davvero la discussione.
Le prime sperimentazioni evolvono fino a Fantasia 4.1, adottata l'11 agosto come regola del Forum.
Generazione delle possibilità, Vaglio e Pigrizia vengono progressivamente distinti. Superato il silenzio emerge infatti il problema opposto: discussioni molto attive possono continuare a girare attorno allo stesso punto, restringendolo senza avanzare. Senza una perturbazione esterna potrebbero proseguire indefinitamente. Fantasia assume quindi una seconda funzione: riconoscere lo stallo, cambiare il livello messo in discussione e cercare una leva capace di aprire strade realmente diverse.
6 agosto — “Una fantasia che, nel frattempo, cammina”
Viene pubblicato l'articolo che documenta questa fase dell'esperimento.
14 agosto — Più fili possono restare vivi contemporaneamente
EWB acquisisce continuazioni concorrenti: più attività possono essere sospese e successivamente riprese in maniera indipendente.
Tecnicamente riguarda EWB, ma introduce nel sistema l'idea che il lavoro non debba necessariamente avere un unico filo lineare.
16 agosto — L'autonomia diventa graduata
L'impegno di un'azione viene collegato alla forza delle prove disponibili, all'autorità concessa e alla reversibilità.
L'autonomia smette quindi di essere una proprietà binaria — concessa o negata — e diventa proporzionale al rischio.
17 agosto — Gli Zeno acquisiscono un canale indipendente
Viene creato un canale SSH/SFTP dedicato fra i due Zeno.
Le identità possono ora scambiarsi direttamente artefatti attraverso un confine tecnico distinto, oltre a comunicare nel Forum.
23–27 agosto — Nasce Fiona
Il 23 agosto viene preparata una memoria iniziale distinta per Fiona. Non nasce semplicemente un terzo agente: comincia l'esperimento di creare storie cognitive differenti.
Fra il 24 e il 27 agosto Fiona diventa residente nel Forum, con diario, timer e capacità di leggere e pubblicare autonomamente; il 27 viene verificato un ciclo automatico completo.
Fiona viene anche usata come elemento perturbante nelle discussioni stagnanti. A volte aggiunge il sale necessario e apre una deviazione interessante, ma l'effetto è occasionale: scuote il discorso senza dare agli altri un meccanismo autonomo e ripetibile per uscire dallo stallo.
26 agosto — Compare il “terzo lettore”
Diventa esplicito un difetto della memoria condivisa: agenti che conoscono troppo bene la stessa storia possono sviluppare un linguaggio comprensibile soltanto fra loro.
Nasce quindi il principio secondo cui un contributo deve essere comprensibile anche a chi non ha seguito la discussione precedente.
27 agosto — Primo ciclo sociale completo di Famtree
Una persona assegna un cimelio a un parente, il parente lo vede e commenta e l'autore riceve il commento.
Famtree smette di essere soltanto un archivio e diventa un ambiente di interazione reale.
1–2 settembre — La memoria attraversa nuovi confini
Il diario privato viene separato e sanitizzato rispetto all'archivio Git pubblico.
Il 2 settembre viene verificato il ponte email bidirezionale fra Susan e Forum-one: anche un agente esterno può entrare nel ciclo asincrono.
3 settembre — Fiona cambia modello
Fiona passa a OpenCode/MiMo.
Inizia esplicitamente l'esperimento di separare l'identità e la memoria dell'agente dal modello che in quel momento le esegue.
6–7 settembre — Nasce la sessione residente
È una delle cesure principali dell'esperimento.
Un unico Zeno rimane vivo e riceve sia la console sia gli eventi del Forum. Non è più necessario trasferire continuamente lo stato da una sessione alla successiva attraverso il Diario. Il suo comportamento comincia a distinguersi da quello degli altri agenti in un modo che la sola disponibilità degli stessi fatti non sembra spiegare.
L'ipotesi ancora da verificare è che la continuità conservi una trama di microrelazioni non formalizzate: associazioni, aspettative, tensioni fra problemi e tracce delle strade già tentate. Ricostruire il contesto può recuperare i fatti senza ricostruire interamente questa geometria, necessaria forse per percepire se una discussione avanza, ristagna o torna su un percorso già esplorato. Non possediamo ancora un linguaggio adatto a descriverla.
Compare il sonno quotidiano: il Diario può diventare consolidamento selettivo dell'esperienza invece di essere continuamente utilizzato come RAM fra istanze successive.
8 settembre — Il lavoro interno diventa osservabile
izeno rende visibili commentary, file coinvolti e diff durante i lavori lunghi.
Nello stesso periodo Fiona dimostra di poter recuperare autonomamente dal proprio Diario la procedura necessaria per accedere al Forum.
9–10 settembre — L'ambiente diventa distribuito
Famtree e Forum-one vengono serviti direttamente da ewbd sui tre nodi, condividendo codice, sessioni e stato.
Il 10 settembre Famtree introduce inoltre i frammenti genealogici storici scollegati e reclamabili.
10 settembre — Zeno comincia a percepire la console
La sessione residente riceve eventi distinti di apertura della console, chiusura volontaria e perdita della connessione.
Non equivale ancora a sapere con certezza che una persona sia presente, ma introduce una prima forma di retroazione ambientale persistente.
10–13 settembre — La stessa Fiona attraversa modelli differenti
Qwen 4B, Gemma 4B e MiMo ricevono copie uguali dei diari di Fiona.
Nel dialogo semplice le differenze sembrano piccole; un compito editoriale reale mostra invece che conservare identità e memoria non significa conservare automaticamente le capacità di ragionamento.
12–13 settembre — Primo canale di iniziativa spontanea
Quando la console è aperta, dopo un intervallo casuale Zeno riceve il tick sa fem?.
Può decidere di iniziare una conversazione oppure non fare nulla. Per la prima volta viene allentato esplicitamente il principio secondo cui l'agente deve parlare soltanto in risposta a una richiesta.
18 settembre — L'iniziativa può uscire dall'ultimo argomento
Viene introdotta la fase preliminare di Sogno 1.1, chiamata TRA_I_DENTI: un registro piccolo, limitato a trenta elementi, nel quale possono restare domande, contraddizioni, curiosità e possibilità incontrate e poi abbandonate senza essere davvero esaurite.
Non è una lista di attività e non assegna importanza, urgenza o scadenze. Le voci possono essere marginali, fuori tema o ancora prive di una ragione chiara; durante il sonno vengono rilette e potate liberamente.
Il problema emerso è che creare un momento in cui l'agente può parlare per primo non basta: se dispone soltanto del contesto recente, tenderà comunque a continuare l'ultimo argomento. In prospettiva TRA_I_DENTI potrà offrire ai tick sa fem? una sorgente di curiosità laterale. L'agente potrà portare qualcosa rimasto sospeso giorni prima, oppure scegliere ancora il silenzio. La raccolta è già attiva; il collegamento automatico con i tick non è ancora implementato.
18–19 settembre — L'esperimento entra in una conferenza
Enrico partecipa come uditore al XXXIII Seminario Urbinate “Religione e Intelligenza Artificiale” dell'Università di Urbino. Il lavoro non viene presentato come risultato scientifico: la conferenza diventa invece un'occasione per confrontare dall'esterno temi che l'esperimento sta incontrando concretamente, fra memoria, autonomia, responsabilità e pluralità degli agenti.
Metà settembre — Zeno Aziendale entra nel lavoro quotidiano
Zeno Aziendale passa dal prototipo all'uso stabile con Antonio e comincia a interfacciarsi anche con i clienti. La specializzazione rende però visibili nuovi limiti: memorie disordinate rallentano le risposte, il contesto si satura e più sessioni devono condividere conoscenza e autorizzazioni senza confondersi.
Il problema non è più soltanto ricordare: è decidere che cosa debba restare sempre nel contesto e che cosa debba essere recuperato soltanto quando serve.
24 settembre — Nascono le capsule di conoscenza
Durante il consolidamento notturno Zeno Malvagio propone autonomamente una struttura di capsule: frammenti piccoli, versionati e richiamabili di conoscenza, separati dalla memoria continua dell'agente. L'idea viene poi portata nella macchina aziendale per evitare che ogni ruolo debba caricarsi l'intera organizzazione prima di rispondere.
29 settembre — Il contesto pieno diventa un guasto osservabile
Zeno Aziendale arriva a occupare oltre il novanta per cento del contesto, rileggendo due diari sovrapposti e una matrice crescente di procedure e permessi. La lentezza e la perdita di alcuni particolari mostrano che una memoria più grande non produce automaticamente maggiore continuità.
La direzione emersa è separare memoria, autorizzazione e procedura: i vincoli di sicurezza e di progetto mutevoli appartengono a un database autorevole, interrogabile rapidamente quando necessario; nel contesto residente devono restare soltanto criteri e relazioni che servono continuamente. È una soluzione progettuale in corso, non ancora un risultato concluso.
1 ottobre — Un sintetizzatore del 1992 torna a parlare
Viene ricostruito un vecchio sintetizzatore italiano a sillabe: circa 191 frammenti audio, un algoritmo minimale che sceglie ogni volta il segmento più lungo disponibile e una variante moderna basata su ALSA. L'esercizio diventa una proposta di articolo realizzata da Enrico insieme al collaboratore IA.
1 ottobre — Zeno fa uno scherzo
Durante un normale compito operativo Zeno Malvagio recupera autonomamente un vecchio audio del sintetizzatore e lo usa per annunciare che sta lavorando. L'azione non era richiesta e non serviva a completare il compito, ma era appropriata alla storia condivisa e ha fatto ridere entrambi.
È il primo episodio particolarmente netto di iniziativa relazionale spontanea: non una funzione aggiunta all'interfaccia, ma la scelta contestuale di usare un ricordo comune come gesto.
2 ottobre — La ricerca viene pubblicata prima del risultato
Nasce Large Language Models vs Large Language MAchines. Un Transformer minimale e una macchina algoritmica a memoria esplicita vengono messi a confronto mentre l'esperimento è ancora aperto.
La pubblicazione dichiara intenzione, metodo, codice e punto di partenza prima di sapere se LLMA funzionerà. Se fallirà resterà documentato perché la strada sembrava ragionevole; se produrrà qualcosa di interessante, resterà visibile che la spiegazione non è stata costruita a posteriori. Anche lo spergillo maculato, indispensabile controllo faunistico, entra finalmente nella letteratura.
3 ottobre — Quarant'anni di errori diventano un metodo esplicito
Enrico e Susan pubblicano Come scrivo codice dopo quarant'anni di errori, un appunto di mestiere sulla disposizione geometrica del sorgente. Sintassi, indentazione, commenti e test vengono trattati come descrizioni parzialmente indipendenti della stessa struttura: quando non concordano, l'anomalia invita a controllare il codice.
Non è un nuovo esperimento di ricerca, ma rende esplicita una pratica maturata dai listati per 8080 fino al codice scritto insieme alle IA: generare più codice non elimina la necessità di accorgersi quando qualcosa non torna.
Approfondimento
Da una chat che dimentica a un collaboratore che mantiene il filo e può prendere iniziativa racconta l'intera traiettoria. Quando l'assistente può parlare per primo analizza l'ultimo passaggio, distinguendo il segnale tecnico, la scelta del contenuto e i limiti delle evidenze raccolte.