eb Enrico Betti

Software · reti · macchine

Costruisco strumenti semplici per capire, conservare e usare cose complesse.

Lavoro tra software, reti e sistemi distribuiti, con una passione per il retrocomputing e per la conservazione della conoscenza tecnica e familiare. Mi interessa sapere come funzionano le cose, perché sono state costruite in un certo modo e quale sia il piccolo trucco che permette di farle diversamente.

ENRICO BETTI

STATUS: sempre qualcosa in costruzione
METHOD: capire, ridurre, ricostruire
TOOLS: C/C++, PHP, reti, microcontrollori
INTERESTS: VM, sistemi distribuiti,
           retrocomputing, memoria digitale

> la cornice arriva dopo
> ...ma questa volta serve

Ho molti progetti aperti: alcuni conclusi o ormai storici, altri ancora a metà, altri abbastanza vivi da cambiare forma ogni settimana. Questa pagina li raccoglie, ne descrive lo stato e prova a mostrare il filo che li unisce.

In sviluppo

Progetti attuali

HardwareRev. 2

100 Relay Computer

Un computer elettromeccanico costruito con cento relè DPDT: architettura minimale, RAM e ROM ridotte e un set di istruzioni Ultra-RISC. La seconda versione punta a un bus espandibile con memoria su schede separate.

Scheda e fotografie →
MemoriaIn sviluppo

Famtree

Un social genealogico pensato non solo per conservare parentele e date, ma anche fotografie, racconti, luoghi e “cimeli”: tutto ciò che può continuare a raccontare una persona dopo il tempo.

Presentazione →

Conclusi o storici

Archivio

WebStorico

Amethyst

Sviluppato durante il periodo all'Università di Urbino, permetteva di descrivere algoritmicamente un'applicazione web e generarne il funzionamento. Fu usato davvero; oggi mostra i limiti della sua architettura, ma contiene molte delle idee da cui è nato EWB.

Vecchio sito e manuali →
EmbeddedConcluso

STM32 CP/M

Una scheda basata su Bluepill/Blackpill con tastiera, alimentazione e uscita video composita, capace di eseguire CP/M. La parte meno banale: generare 80×25 caratteri da 8×8 pixel senza DMA, usando soltanto software e tempi molto stretti.

Fotografie e dettagli →